8 settembre 2011

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5 settembre 2011

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2 settembre 2011

LIBRI A CORTINA: TOCCA AGLI ESORDIENTI

Giovanissimi, entusiasti, decisi. Ma soprattutto: bravi. Sono i pionieri della letteratura: gli esordienti, i talenti da scoprire, le proposte di lettura per l’autunno. Con i quali, come da tradizione, si chiude il calendario estivo di Una Montagna di Libri, la rassegna di incontri con l’Autore di Cortina d’Ampezzo. Il prossimo sabato 3 settembre 2011, alle ore 18, come sempre alla Sala Cultura del Palazzo delle Poste, saranno tre libri dalle tematiche molto diverse, accomunati però da una nota finale di irresistibile speranza. A cominciare da “Il vigneto del presente” (Città del Sole ed.), il romanzo d’esordio sulla ‘Ndrangheta e le sue ramificazioni del giovane Filippo Rosace, presentato al Salone di Torino. “Qualcosa non va” (Ed. La Gru), della ventiduenne Giulia Zatti, è una cronaca sincera e profonda del disagio ma anche di come uscirne, attraverso le meraviglie della scrittura. “Siro” (Minerva) di Francesco Vidotto, il racconto di un pastore cadorino e del suo amore impossibile, si è guadagnato la stima della maggioranza dei giurati del Premio della Montagna Cortina d’Ampezzo, che l’hanno votato migliore libro dell’anno. Presenta l’incontro Francesco Chiamulera. Conduce Ennio Rossignoli.
I libri. Appartengono a mondi lontani i due protagonisti del romanzo d’esordio di Filippo Rosace, “Il vigneto del presente”: la tranquilla realtà emiliana, con il modello di impegno e duro lavoro delle coop rosse, e la Milano dell’alta finanza, dove la ‘ndrangheta si è infiltrata nei salotti buoni, avvelenando silenziosamente i processi economici, fino a quel Sud in cui la camorra violenta e sanguinaria spadroneggia attraverso la punizione esemplare. E’ la mafia. E chi si mette in affari con la “famiglia” rinuncia sempre a qualcosa, soprattutto al diritto di scegliere, di ritirarsi, di rinunciare anche a quello che non ha chiesto. Francesco Vidotto racconta una storia d’amore e rassegnazione: la storia di Siro. Siro è un pastore con mani callose e scarpe grosse. Vive insieme ai suoi fratelli e alla madre una vita misera all’ombra delle Dolomiti. Finché, un giorno, la maestra Roberta gli regala un abbecedario. Siro studia lassù nei pascoli d’alta quota e conosce mondi fantastici e lontani. Il cuore gli si gonfia di curiosità e lo spirito si raffina. I suoi occhi, un giorno, incontrano quelli di Vera. Fra loro nasce una passione profonda ma impossibile, a causa dell’ostilità violenta del padre di lei. Ma infine Siro scoprirà quali sorprese la vita può ancora riservare. “Qualcosa non va”, il libro di Giulia Zatti, si è sviluppato durante il periodo di degenza presso il CSM di Udine. Un’esperienza che ha permesso alla giovanissima autrice di scoprire la scrittura come mezzo per raggiungere maggiore consapevolezza di sé. Attraverso la trascrizione di sentimenti e percezioni, uno strumento per offrire sostegno e conforto. Non solo a chi soffre di un disagio psichico, ma anche a chi si trova a dover saltare ostacoli di altra natura. Dagli abissi della sofferenza a un diario di vera speranza.